Periodico Prima Casa
| Inquietudine e disagio richiedono risposte Non è certamente facile scrivere qualcosa di sensato in questo periodo, quando nell’arco delle prossime settimane e dei prossimi mesi saranno in calendario importanti appuntamenti istituzionali quali la costituzione di un nuovo governo e l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Ed il quadro nel quale tutto questo si svolge presenta condizioni di incertezza che hanno pochi precedenti nell’esperienza degli ultimi decenni. Eppure si tratta di passaggi fondamentali non solo per il funzionamento democratico delle nostre istituzioni ma anche per poter sviluppare politiche, adottare riforme ed assumere provvedimenti adeguati ed urgenti a fronteggiare una situazione di straordinaria crisi che investe contemporaneamente le famiglie, la struttura produttiva nonché lo stesso sistema istituzionale del Paese. I dati che quotidianamente vengono resi noti lasciano pochi margini tanto sono impietosi. Sia che si tratti di quelli relativi all’andamento economico (PIL, debito pubblico ecc) che di quelli più sociali ( occupazione, potere d’acquisto, precarietà e povertà ecc) o infine di quelli che rilevano la fiducia dei cittadini nel futuro. L’Italia letta attraverso questi parametri sembra un Paese allo sbando, senza bussola e senza chances. Eppure sappiamo e vediamo che la realtà è molto più articolata, che dentro questa crisi ci sono tante realtà e tante persone che stanno battendosi quotidianamente contro tante resistenze e altrettante rendite, innovando, sacrificandosi e non arrendendosi alle contrarietà né rinunciando a ricercare prospettive per il futuro. Ma il sistema Paese è sicuramente in grande affanno, attraversato da una sfiducia diffusa, per certi versi da una disillusione e da una inquietudine priva di rotta come peraltro le recenti elezioni hanno sostanzialmente fotografato. Questo sembra presupporre un lavoro molto più profondo di tante ricette raccontate con enfasi in questi ultimi tempi. C’è infatti da ricostruire una base minima di fiducia che rimetta in contatto parti oggi nettamente separate del Paese e questa opera immane va condotta in parallelo con una serie di risposte urgenti a bisogni vecchi e nuovi che stanno investendo un numero crescente di soggetti. Ed inoltre c’è bisogno di far presto e di farlo cercando di interpretare la voglia ed il bisogno di cambiamento che ormai sembra sprizzare da ogni parte. Anche la cooperazione, soggetto e strumento che deve dare risposte alle esigenze ed ai bisogni dei propri soci, è chiamata a fare la sua parte, a dare un contributo a questa sfida vitale. Protagonismo sociale e innovazione sociale sono termini non nuovi nel suo vocabolario. Dovranno essere ricercate condizioni di efficacia ulteriore, da perseguire con convinzione e determinazione rinnovata. |
Editoriale Prima Casa Anno XVI Numero 1 Marzo 2013 (file .pdf) Anno XV Numero 3 Novembre 2012 (file .pdf) Anno XV Numero 2 Giugno 2012 (file .pdf) Anno XV Numero 1 Marzo 2012 (file .pdf) Anno XIV Numero 4 Dicembre 2011 (file .pdf) Anno XIV Numero 3 Settembre 2011 (file .pdf) Anno XIV Numero 2 Maggio 2011 (file .pdf) Anno XIV Numero 1 Marzo 2011 (file .pdf) Anno XIII Numero 4 Dicembre 2010 (file .pdf) |



